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Festival dei Lupi Mannari


lupi mannari
Festival dei Lupi Mannari 
Festival di Teatro, musica, arte sui monti della Sabina in luoghi di particolare rilevanza archeologica e naturalistica.

Giugno 2015_quarta edizione
Giugno 2016_quinta edizione
Eventi previsti nei seguenti siti:
- Lungolago di Colle di Tora
- Città Pastorale dei Prati di Cottanello
- Chiesa di San Pietro ai Muricento di Montebuono in Sabina
- Villa Romana dei Casoni di Montopoli Sabina / Poggio Mirteto
- Arcucciola, Monte Tancia di Poggio Catino
- Rocchettine di Torri in Sabina
- Rocca di Salisano … ed altri siti

Fin dalla sua nascita il Festival dei Lupi Mannari ha consentito di riscoprire luoghi meravigliosi e dimenticati dei Monti della Bassa Sabina. In questo Festival si unisce la riscoperta di luoghi dimenticati a eventi di grande spessore artistico e culturale.

I LUOGHI Spettacoli e concerti vengono ospitati in luoghi insoliti, solitamente lasciati nell’incuria più totale, oppure semplicemente ignorati dagli stessi abitanti del posto. Luoghi di alto valore artistico o archeologico come la Villa Romana dei Casoni che versava nel più totale abbandono, sommersa da rovi e cespugli, e che, dopo il nostro Festival, oggi ha riscoperto una nuova vita ed è diventata un’area attrezzata e ri-conosciuta da cittadini e turisti. Per le prossime edizioni vogliamo portare il Festival in luoghi nuovi, come Rocchettine di Torri In Sabina, paese abbandonato a inizio ’900 per mancanza di elettricità, che conserva quasi intatta la sua struttura di castello medioevale: un luogo ricco di memorie e leggende, oppure il monte Arcucciola, luogo dove si consumò la battaglia del Tancia del 7 aprile 1944 fra i partigiani della D’Ercole Stalin e un’intera divisione Tedesca. Altri luoghi interessati dal progetto saranno la Chiesa di San Pietro ai Muricento è situata poco fuori il centro storico di Montebuono, un luogo di culto che conserva ancora gran parte del suo aspetto e della sua architettura romanica e al suo interno custodisce numerose opere d’arte, come il quattrocentesco affresco raffigurante il Giudizio Universale, situato nel catino absidale, opera attribuita a Iacopo di Roccantica. Tra le altre tappe del Festival ci sarà anche la località “le Casette”, sui Prati di Cottanello, una piccola capitale per il mondo pastorale della Sabina. Si tratta di un villaggio d’altura, a 800 metri di quota, in gran parte abbandonato, ma ancora in parte utilizzato, soprattutto nella parte bassa, dagli allevatori locali. L’architettura è spontanea, ma tutt’altro che banale, visto come aderisce sapientemente al manto roccioso e si adegua al declivio della conca prativa ai margini del bosco. Un luogo incantato dove gli animali ancora pascolano in condizioni di semi-libertà in prati privi di recinti.

GLI EVENTI Gli artisti ospitati nel Festival saranno come sempre di grande valore artistico come Marco Baliani, Andrea Cosentino, Gaspare Balsamo o Andrea Rivera. Particolare attenzione verrà data nel selezionare eventi non invasivi per i luoghi e l’ambiente, anche grazie a collaborazioni con gruppi teatrali che lavorano nella natura come O’Thiasos TeatroNatura di Roma o il Teatro telaio di Brescia.
Il progetto vuole essere a basso impatto ambientale. Il Festival, infatti, sarà realizzato senza l’ausilio di attrezzature tecniche audio e luci, ma lasciando spazio all’integrazione degli eventi artistici con gli spazi naturali ed archeologici messi a disposizione.

 

Volantino Fronte

Volantino Retro-1