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Le Condizioni Avverse al festival Teatri Peregrini

TEATRI PEREGRINI. FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ARTE E RICERCA PERFORMATIVA

Visita il sito teatriperegrini.org

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Teatri Peregrini è il primo grande progetto che officineperegrine presenta alla comunità. Il nostro intento è quello di mettere in comunicazione il territorio gallurese con le realtà teatrali che come noi creano spettacoli e formano attori consapevoli del proprio mestiere.

Il primo anno di Teatri Peregrini speriamo possa essere questo 2015!

Ci proponiamo di andare in scena con i teatri che hanno aderito al nostro progetto nel mese di Giugno!

La nostra proposta è un’occasione di crescita collettiva eccezionale e speriamo possa partire grazie all’essenziale contributo della comunità teresina.

Grazie al sostegno del Comune di Santa Teresa Gallura potranno andare in scena con i loro spettacoli, e donar

ci laboratori intensivi della loro ricerca teatrali i seguenti gruppi di teatro:

Metamorfosi Teatro (Nazzano)

Teatro Buffo (Roma)

La Theatreria (Argentina – Francia – India)

Teatro delle Condizioni Avverse (Poggio Mirteto)

Gli alchemici (Molfetta)

AkAmaOrA (Milano)

 

21 Giugno ore 18
22 Giugno ore 21
Santa Teresa di Gallura, Torre Spagnola
SANGUE DAL NASO [SCUOLA DIAZ – GENOVA 2001]

5_Foto_2Un viaggio dettagliato, una narrazione serrata, grottesca e molto ben docuentata dei fatti del luglio 2001.

Fatti talmente tragici e irrisolvibili da sembrare quasi comici.

Lo spettacolo è volutamente incentrato sulle polemiche che accompagnarono il rientro a casa dei manifestanti

e sulle dichiarazioni che seguirono subito dopo il G8.

Il filo conduttore è una caricatura del commissario Montalbano, che indaga sulle vicende di Genova con l’ausilio di numerosi peluche, ognuno dei quali impersona un politico, un poliziotto, un perito…

Perchè Montalbano?

Perchè per molti è stato l’unico rappresentanze delle forze dell’ordine a scandalizzarsi per l’accaduto.

Ma la fine dello spettacolo ci ricorda che Montalbano non esiste, se non per volere del suo creatore Camilleri.

Senza giudizio il personaggio mostra idee e dichiarazioni,

mettendole a confronto e svelando contraddizioni e misteri…

 

21, 22, 23 Giugno 
Santa Teresa di Gallura, Centro Polivalente La Funtana

LABORATORIO DI NARRAZIONE E TEATRO CIVILE

Esistono alcune storie che possono essere raccontate solo in teatro. I motivi sono molteplici.
Alcune storie richiedono necessariamente, per essere raccontate, la presenza fisica di un narratore e di almeno uno spettatore, per potersi riconoscere all’interno di una comunità, per potersi proteggere, curare e a volte guarire dalle ferite del nostro tempo.
Alcune storie sono così proibite che non trovano spazio in altri canali più grandi, come il cinema o la televisione e, se lo trovano, hanno molta meno libertà di parola di quella che può avere un singolo attore.

Alcune storie semplicemente ci vengono a cercare, come se potessimo solo noi raccontarle e preservarle. La narrazione è uno dei tanti modi con cui possiamo fare teatro, ma è quello che più si addice al cosiddetto “teatro civile” perché più d’ogni altro metodo o stile permette di raccontare fatti complessi o crudeli in modo lineare e semplice, fuggendo dal ridicolo che si può celare dietro una messa in scena naturalistica e consentendo al narratore di districare quei fili labili, pieni zeppi di nomi e persone coinvolte, che quasi sempre si intersecano ai fatti della nostra contemporaneità.
Narrare i fatti è anche un modo per avere rispetto delle persone che in quella storia sono state direttamente coinvolte. Persone che spesso sono ancora vive, che abbiamo intervistato, che verranno a vedere come raccontiamo la loro storia o che potremmo incontrare durante le nostre
repliche.
Come dare vita a molteplici personaggi, e luoghi, stando semplicemente seduti su una sedia?
Come narrare utilizzando oggetti o burattini?
Come tutelarsi a livello legale?
Come poter raccontare anche quello che non possiamo dire?
Come intervistare qualcuno e accompagnarlo con le nostre domande alla riscoperta di fatti, spesso dolorosi, della sua memoria?
Come spingere i nostri spettatori, finito lo spettacolo, ad una azione di coerenza senza limitarsi a una sterile indignazione? Come farlo ridendo? Occorrente per il laboratorio
Portate con voi una storia da raccontare. Se possibile accompagnata da documenti, testimonianze, libri, interviste.

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