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Quello che resta. Memoria e Resistenza in Sabina

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“Volevo fare un monumento per i vivi, non per i morti”
Maria Lai su Legarsi alla montagna

Il progetto “Quello che resta. Memoria e Resistenza in Sabina” ha partecipato all’Avviso Pubblico “SETTANT’ANNI DOPO. LA MEMORIA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE SUL TERRITORIO DELLA REGIONE LAZIO” proposto dalla Regione Lazio.
Il Progetto è stato scritto in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e alle politiche giovanili del Comune di Montopoli Sabina e l’Associazione Culturale Il Melograno ovvero Teatro delle Condizioni Avverse, classificandosi in ottima posizione e primo tra tutti i progetti finanziati che insistono sulla Provincia di Rieti.

L’idea di Memoria
Il progetto si pone come obiettivo primario la valorizzazione della memoria storica della Sabina relativa al secondo conflitto mondiale nel periodo compreso tra la primavera del 1944 e la primavera del 1945. Il programma si rivolge in particolar modo agli studenti, ai giovani e agli anziani che si faranno portavoce di momenti di condivisone, coinvolgimento e riflessione rivolto a tutta la cittadinanza. Questo progetto vuole creare un tessuto culturale capace di acquisire la memoria storica attraverso una più approfondita conoscenza delle proprie radici fornendo la possibilità di conoscere diversi linguaggi artistici col fine di poter esprimere le loro emozioni in riferimento agli accadimenti di settanta anni fa.

Obiettivi e finalità
- Promuovere la storia, l’ambiente, gli usi e i costumi, le abitudini, il lavoro e la cultura del territorio interessato al progetto nel periodo 1944-1945;
- Coinvolgimento dei giovani su interessi e bisogni che favoriscano il protagonismo giovanile, con l’attenzione ad una ricaduta significativa a livello di comunità;
- Recupero della memoria collettiva attraverso spettacoli di teatro e laboratori di drammaturgia, favorendo il recupero del rapporto intergenerazionale attraverso lo sviluppo del tessuto sociale;
- Riunire attorno al progetto coloro (Enti, Aziende, Associazioni e privati) che hanno interesse alla valorizzazione della memoria e allo sviluppo culturale  e sociale del territorio;
- Favorire nella popolazione tutta la consapevolezza sul valore e sugli eventi della Resistenza;
- Creazione di spazi di conoscenza e confronto per i giovani con il mondo degli adulti e con le diverse realtà presenti sul territorio, al fine di promuovere un clima di partecipazione attiva;
- Condividere la consapevolezza e la realizzazione del progetto con un’ampia fascia di cittadini del territorio della Bassa Sabina.

Metodologie impiegate.
La memoria collettiva nelle piccole comunità si perpetua nel presente attraverso riti, tradizioni, oralità che diventa labile. La memoria collettiva di un territorio è una nebulosa di ricordi intimi e pubblici, è reticolo che lega territorio, ambizioni individuali, episodi trascurabili della storia universale ma impressi a fuoco nell’immaginario collettivo. C’è isolamento, il rapporto inestricabile con la terra, il progresso, le disgrazie, le nevicate memorabili e le feste, la gioventù di molti. Ci sono monumenti che esprimono tutto ciò? Come si tramandano le memorie? Come vengono celebrate? Il focus della ricerca che questo progetto vuole perseguire è un’indagine sulla relazione degli abitanti del territorio con l’oralità e il paesaggio delle memorie di generazione in generazione. Nello specifico interessa soffermarsi sull’analisi degli archivi privati e pubblici, sugli album di famiglia e sugli archivi video personali, sulle memorie orali degli anziani. La distanza tra la memoria personale e la memoria collettiva e, dall’altra parte, la ritualità e retorica pubbliche nel celebrare anno dopo anno gli avvenimenti del territorio.
Il tentativo di questo progetto è quello di provare, attraverso l’operato del linguaggio teatrale e di scrittura drammaturgica, un nuovo modo di co-memorare pubblicamente le memorie private e pubbliche relative al periodo 1944-1945.
Decostruire il monumento nella sua concezione ordinaria per costruirlo sotto forma razionale, fluida, partecipata. Immaginare nuovi riti da celebrare e vivere pensando alla memoria come materia viva e utile per comprendere il presente.

Attività previste:
Un laboratorio itinerante di teatro e scrittura drammaturgica nelle scuole dei Comuni aderenti.
Un laboratorio di teatro e scrittura drammaturgica nelle scuole dei Comuni aderenti (Comune di Forano, Comune di Stimigliano e Comune di Montopoli Sabina). Ogni singolo intervento sarà di 30 ore (15 incontri di due ore ciascuno) con un evento conclusivo aperto a tutta la cittadinanza. Ad ogni laboratorio potranno partecipare 25/30 alunni. Le attività verranno coordinate dagli attori del Teatro delle Condizioni Avverse in stretta collaborazione con le insegnanti.
Un laboratorio di teatro e scrittura drammaturgica rivolto a tutta la popolazione presso il comune di Montopoli Sabina.
E’ previsto un laboratorio residenziale di 50 ore presso il Comune di Montopoli Sabina con il coinvolgimento dell’Istituto Scolastico, del Centro Anziani, del Centro aggregativo Giovanile e della popolazione tutta con un evento conclusivo aperto a tutta la cittadinanza.
Un laboratorio di ricerca storica.
Questo laboratorio, trasversale e comune a tutti i Comuni aderenti, svolgerà un lavoro sul rapporto tra la storia individuale e quella collettiva, partendo dal presupposto che tutti gli individui vivono delle esperienze personali ma al tempo stesso contribuiscono all’andamento della storia collettiva.
I mezzi usati dagli operatori culturali saranno quelli propri dell’antropologia ovvero incontri e raccolta di immagini, video, interviste, documenti, etc; il risultato degli incontri e il materiale raccolto sarà poi ordinato ed elaborato in un montaggio teatrale riferito a ciascun comune e presentato attraverso la realizzazione di un evento dedicato ad esso all’interno delle Scuole partecipanti. All’interno del video verranno ripresi tutti i partecipanti che attraverso una loro personale scelta narrativa (elaborazione di un testo da leggere in pubblico e ripreso per il video o letto durante l’evento stesso o creazione di una canzone o poesia o disegno o semplicemente attraverso il racconto orale).
Una rassegna teatrale itinerante.
Al termine del progetto verrà organizzata una rassegna nei comuni aderenti, in cui si “restituirà” alla comunità la sua memoria, la sua identità e la sua cultura. L’aspetto della rassegna è inserito all’interno di una visione intercomunale destinata a rinsaldare la frammentata identità del territorio sabino.

Contatti per i laboratori Elisa Maurizi 3299317192 e-mail: elisa@condizioniavverse.org

 

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