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TEATRO A BARATTO

Teatro a Baratto
Teatro e Danza nelle case

2014 seconda edizione
2015 terza edizione

 

Una Rassegna ospitata dai cittadini nelle loro case. L’ingresso sarà a baratto, ovvero, gli spettatori per poter assistere allo spettacolo dovranno barattare l’ingresso con dei generi alimentari, che poi verranno donati alla compagnia ospitata.

L’idea, nata e sperimentata in Emilia Romagna dal teatro delle Ariette, attiva anche in provincia di Grosseto con la rassegna “A Teatro col Baratto” diretta da Elena Guerrini, e poi riproposta dal Teatro Null in provincia di Viterbo con la Rassegna Teatro nei Casali, vuole dare la possibilità agli spettatori di fruire uno spettacolo o un concerto (necessariamente da camera) in modo diverso e originale. L’idea di riproporre questo progetto è nata dal grande successo che ha ottenuto nella sua prima edizione qualche anno fa.
Il lavoro inizia con il trovare persone sul territorio desiderose di ospitare in casa uno spettacolo teatrale o un concerto.
Gli spettacoli selezionati avranno chiaramente le scene di dimensioni ridotte e un numero degli attori minimo; il filo conduttore degli spettacoli sarà la memoria e il riciclaggio di storie, come a voler ricreare i l’ambiente serale del mondo contadino di un tempo, quando a sera non c’era la televisione e in casa tutti si riunivano intorno a un fuoco a sentire i racconti degli anziani.
Le case in cui avverranno gli spettacoli saranno distribuite in vari paesi della Sabina. La sera degli spettacoli tutti gli spettatori si ritroveranno davanti il municipio del comune per poi partire insieme (a piedi o in auto) verso il luogo dello spettacolo.
La prenotazione sarà obbligatoria visto l’esiguo numero di spettatori possibili per ogni replica.
Come si pagherà il biglietto di ingresso?
Non con i soldi, ma con generi alimentari (possibilmente prodotti del territorio sabino, come formaggio, vino, olio o miele) che verranno donati dagli spettatori alla compagnia ospitata. Un vero e proprio baratto: storie da mangiare e storie per far mangiare gli artisti perché non è vero che con la cultura non si mangia!
Ove concordato i generi alimentari saranno donati ad associazioni di carattere assistenziale o sociale.

 

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